Cherokee & php under ubuntu

  1. apt-get install php5-cgi
  2. apt-get install cherokee cherokee-admin
  3. Go to vserver in the admin panel
  4. use the wizard to add php

Cherokee & django

  1. Fire up you kvm ubuntu box
  2. apt-get install python-software-properties
  3. sudo add-apt-repository ppa:cherokee-webserver/ppa
  4. apt-get install cherokee cherokee-admin libcherokee-mod-rrd  libcherokee-mod-libssl  rrdtool
  5. apt-get install python-django python-flup
  6. ssh -L 9090:127.0.0.1:9090 user@IPoftheKVMbox
  7. cherokee-admin (with temporary login & password)
  8. browse 127.0.0.1:9090
  9. config RRD Database directory as:  /var/lib/cherokee/graphs/ (remember the last slash)
  10. cd /var/www/
  11. django-admin startproject example
  12. config “Virtual Servers”
  13. Use the wizard and select django

Things i have to do

In the near future i will wite some application for a website. I am considering a group of software that will be installed, this is a small list of the candidates:

  • Django
  • Cherrypy
  • Fabric
  • nginx

Goodbye dmr

#include <stdio.h>
int main(void){
printf("goodbye world :-(  \n");
return(70);
}

Sharing files with python

So… how to share some files between two linux boxes, in an easy and fast way?

Simple: use python and create an http server on the fly, like this:

move to the directory with all lthe file you want to share, and use this:

python -m SimpleHTTPServer 1337

from the other box get the files with wget, or browse http://IP:1337.  Fast & Easy

 


Android

Hello world. This is the first post from android.


Prova biscotti n° 1

PREMESSA:

Visto che mi annoiavo in questi giorni mi sono inventata di fare dolci e biscotti.. anche perché mi sono ritrovata da sola al pomeriggio con la fame nervosa e nemmeno una merendina..

Aperta la dispensa ho esplorato i meandri dei ripiani trovando circa 4 etti di cioccolato avanzato dall’uovo di pasqua di quest’anno, farina, cacao e basta.

Mi mancavano lievito, burro e uova. Ho aspettato fino alla prima visita al supermercato per prendere gli ingredienti mancanti fatta eccezione per il lievito.

La ricetta che ho trovato è proposta su un bel libricino 10×10 con delle bellissime fotografie di dolci e biscotti contenenti rigorosamente cioccolato.

La ricetta era per fare i biscotti di avena e scaglie di cioccolato fondente ed al latte, e nonostante la golosissima foto non mi sono illusa che sarebbero venuti esattamente come nell’immagine…..Perché sono venuti peggio.

RICETTA: Per cominciare gli ingredienti sono:

230 grammi di farina,

1 uovo,

100 grammi di burro,

200 grammi di zucchero,

1 cucchiaio di cacao amaro,

300 grammi di cioccolato spezzettato (io ho usato quello al latte),

1-2 cucchiai di latte (essendo entrambi intolleranti abbiamo usato quello ad alta digeribilità),

mezzo cucchiaino di lievito vanigliato (non avendolo ho usato il bicarbonato da cucina)

teglia da forno rivestita di carta da forno

COSA FARE:

Lasciate il burro a temperatura ambiente finché non sarà  morbido.

Lavoratelo in una terrina con metà dello zucchero fino ad ottenere una crema.

Aprite l’uovo e separate il tuorlo dall’albume,

montate a neve l’albume

montate il tuorlo con lo zucchero per ottenere una crema.

Preparate la farina mescolata con il mezzo cucchiaino di bicarbonato

Unite il tuorlo con lo zucchero alla crema fatta col burro, e mescolate;

aggiungete i pezzi di cioccolata e mescolate;

aggiungete l’albume montato a neve e mescolate.

Setacciate la farina con il bicarbonato nell’impasto, mescolando (io ho usato una frusta elettrica); quando l’impasto sarà “secco” aggiungete 1 o 2 cucchiai di latte.

Mescolate bene in modo che tutti gli ingredienti siano amalgamati bene.

A seconda di quanto vi è venuto liquido o solido l’impasto potete decidere che forma dare ai biscotti.

Il mio esperimento n°1 prevedeva la forma “biscotto”, per questo con due cucchiai ho lavorato la miscela in modo da ottenere una pallina che ho poi depositato sulla teglia rivestita di carta da forno, schiacciandoli poi col fondo del cucchiaio.

In realtà, dopo tutta la fatica per fare 24 palline, una volta infornato a 180°C, i miei biscotti si sono sciolti e fusi uno con l’altro, lasciando affiorare solo i pezzi di cioccolato che sembravano iceberg.. prendendo forma “torta”.

Dopo 15 minuti vedrete lievitare l’impasto e la “biscottata” sarà pronta in 40 minuti circa.

Tirate fuori dal forno e lasciate raffreddare, poi staccate dalla teglia e lasciate raffreddare sulla gratella (io uso sempre quella del forno).

Et voilà, i biscotti sono pronti!

Quello che ho ottenuto però è stata una spianata al cioccolato.. sigh! :-( , e non somigliavano affatto ai bei biscottini della foto..

La soluzione trovata successivamente è stata molto felice: con il taglia pizza abbiamo tagliato a quadrettini 4×4 cm tutta la teglia, e disposta su un piatto ha fatto la sua bella figura.

I biscotti erano croccantini fuori, morbidi dentro e con dei bei pezzettini di cioccolato da sgranocchiare!

Insomma, non è riuscito esattamente come immaginavo, ma erano altrettanto buoni, o forse di più.

Per il secondo tentativo ho deciso di recuperare una teglia più piccola di quella del forno in modo che i biscotti vengano più alti, inoltre prendere cioccolato fondente in gocce (l’altro si è sciolto troppo), e continuare la ricetta tagliandoli a quadratini 4×4.

Con il latte o il the caldo erano una delizia!


Asus AT5NM10-I ATOM D51

I will assemble a pair of computer to be used as “controller & data store” for two Near-infrared spectroscopy instruments in our lab. Based on the requirements i’ve decided to go with a system based on the intel atom cpu, this one. The components i will use are these:

Mobo Asus AT5NM10-I, 2GB of Kingston (2x1GB), 1 TB HardDisk from Western Digital, a Nilox case, a keyboard ans a mouse from Logitech.

Looking at this benchmarks i will not expect something powerfull but something that is a balance between power consuption and reliability. Intel says that this cpu is able to work properly at 100°C so putting this system in a lab with dust and high temperatures seems to be a proper choice. It will run an Os that is not my first choice (Windows XP Professional) but this is the requirement of the softwares to be run on top of it.

It will arrive during the next week: i will post some data and pics of it (including some benchmark).

Udate.: Yesterday i was thinking about my home computing experience and i thought i just could buy one of this little motherboard and make it my personal desktop. I will see how it works in the lab and then make a decision, of course it will run Linux on it (Ubuntu or Debian i will decide it later).


sapevo che sarebbe successo

Ecco, ci siamo. E’ successo.

L’estate ci ha portato una nuova gattina, Irma, e tutti gli inconvenienti dell’abitare al piano terra in campagna, cosa di cui non ero più abituata (essendoci cresciuta).

Irma è figlia della seconda cuccolata di Bianca, la randagia millecolori che ci si è affezionata appena trasferiti in casa nuova.

Ed eccoci al punto. Domenica pomeriggio, la piccola Irma giocava tranquilla in sala da pranzo, lasciandola sola, tranquilli del fatto che non c’erano pericoli per noi che distruggesse qualcosa (fatta eccezione per le tende).

Dopo una mezz’ora comincio a sentire strani rumori, ciotole che vengono spostate, cosa che faceva anche la nostra OliviaItalia da cucciola, con l’acqua..

Vado a controllare. Irma era all’angolo della stanza, sotto il tavolino dove abbiamo nascosto le ciotole, che trafficava con qualcosa. Mi sono insospettita quando ho visto che interagiva con la ciotola  (saltava all’indietro), allora mi sono accucciata ed ho controllato…

una biscia.

sì, si, una biscia!

Ho fatto un salto ed ho spostato la ciotola dell’acqua sotto cui si nascondeva, lei si è messa nell’angolo e mi attaccava di scatto.

Mi ci è voluto un po’ di coraggio per catturarla ed ho preso il primo contenitore che ho trovato e l’ho fatto infilare dentro coprendo con un’altra ciotola perchè non uscisse.

Hierophis viridiflavus L’ho liberato nel campo di fianco a casa coltivato a erba medica.

Era lungo circa 30-35 cm, con un’occhio molto espressivo.

Mi domandavo come avesse fatto ad antrare in casa, quando, proprio ora mentre scrivo post,  la mia adorabile gatta nera è entrata dalla finestra con un bastoncino che si contorceva.

Lo ha delicatamente depositato sul pavimento e questa povera creatura ha cominciato a muoversi per sfuggire alle due tempeste pelose che lo guardavano rapite.

Irma dopo 10 secondi gli è saltata addosso per giocare ed ho fatto a tempo a prendere lei e scansarla e catturare (di nuovo) il piccolo rettile. che in fondo tanto piccolo non rimane.

Ho fatto qualche ricerca ed ho scoperto che è un Biacco (Hierophis viridiflavus), solo che da piccoli non li avevo mai visti, li conosco da grandi, sono lunghi un metro e mezzo e sono neri, per questo dalle mie parti si chiamano “scarbonassi”.. ed io tendo sempre ad avitarli (per lasciarli in pace ovviamente. Una volta da piccola ne ho preso uno ma era alto come me). Almeno essendo così grandi dubito che la gatta li porterebbe in casa.

Bene questa è stata la mia avvetura.. viene dopo la lucertola di 8 cm che sempre OliviaItalia ha portato in cucina depositandomela davanti ai piedi, che ovviamente mi si è infilata nella pantofola. Ma quella l’ho riconosciuta subito.

Alla prossima puntata di: “quale animalaccio porterà a casa il mio gatto stavolta?”

Ciao!

La prossima spero non sia un topo.. speriamo che avendo liberato il serpente non ci sia questo incontro..


BLAS, BLASter, BLAStest: Some benchmark results, and a benchmarking framework

I want to repost this interesting post by

Dirk Eddelbuettel

About BLAS : http://dirk.eddelbuettel.com/blog/2010/09/15/#gcbd_0.2.2


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